CuomoLegalConsulenza Preventiva

Avv. Giuseppe Cuomo — Patrocinante in Cassazione

Categorie professionali·OMCeO — Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

Medici e odontoiatri

La consulenza si articola in tre parti. La Parte Prima definisce il quadro metodologico generale per i professionisti sanitari che integrano l'intelligenza artificiale nella propria attività: gli obblighi informativi introdotti dalla Legge 23 settembre 2025, n. 132, i meccanismi con cui i modelli linguistici producono errori non segnalati in contesti clinici, e le tecniche di costruzione del prompt per ottenere output con marcatori espliciti di incertezza in luogo di dati clinici inventati. È la base che permette di distinguere le fasi in cui l'AI è uno strumento affidabile da quelle in cui è un rischio non controllato.

La Parte Seconda è calibrata sulle specificità della medicina e dell'odontoiatria. Analizza dieci rischi documentati nella pratica clinica: l'invenzione di valori di laboratorio, esiti strumentali e parametri vitali non forniti nel prompt; la produzione di piani terapeutici con dosaggi non confrontati con le schede tecniche AIFA e non calibrati sulle terapie in atto del paziente; la redazione di consensi informati con rischi generici invece di specifici per la procedura e per il singolo paziente; e il trattamento illecito di dati sanitari su sistemi cloud non conformi all'art. 9 GDPR.

La Parte Terza include il prompt pack da trentasei prompt in dodici aree di attività — dal referto di visita specialistica al piano terapeutico, dal modulo di consenso informato alla relazione medico-legale per CTU, dalla documentazione odontoiatrica alla gestione della privacy dei dati sanitari — organizzati secondo il metodo Loop Engineering™ in tre fasi operative: Generazione, Verifica e Convergenza. Il pack è consegnato dopo l'accettazione del preventivo scritto ai sensi dell'art. 13 L. 247/2012.

Perché il rischio è alto

Dove l'AI sbaglia di più in questa categoria

Dati clinici inventati: un referto, una cartella o una relazione generati con valori di laboratorio, esiti strumentali o parametri vitali non forniti dal medico — ma prodotti dal modello in modo plausibile — possono orientare una diagnosi o una terapia su basi non reali. In ambito clinico questo non è un difetto formale: è un rischio diretto per la salute del paziente.

Interazioni farmacologiche e dosaggi non verificati: un piano terapeutico che non tiene conto delle terapie in atto, delle allergie documentate o della funzionalità renale del paziente può generare un dosaggio formalmente corretto in astratto ma pericoloso nel caso concreto. La scheda tecnica AIFA è la fonte di verifica obbligatoria — il modello non la consulta automaticamente e non segnala le interazioni se non istruito in modo specifico.

Dati sanitari del paziente in sistemi cloud non conformi: inserire in un prompt dati identificativi del paziente e dati relativi alla salute configura un trattamento di categorie particolari ai sensi dell'art. 9 GDPR, con obblighi di sicurezza tecnica e organizzativa specifici che la maggior parte dei servizi cloud generici non soddisfa per il settore sanitario.

Atti tipici

Ambiti in cui il parere metodologico si articolerà

Gli atti sotto sono gli ambiti tipici della categoria. Nessun file è allegato a questa pagina. Il prompt pack, se previsto nel preventivo, si consegna dopo l'accettazione.

01Referto di visita specialistica (L. 24/2017; Codice Deontologia Medica 2019)
02Modulo di consenso informato (L. 219/2017)
03Lettera di dimissione ospedaliera
04Cartella clinica ambulatoriale (D.M. 15 luglio 2011)
05Relazione medico-legale per CTU o perizia
06Piano terapeutico e prescrizione farmacologica (D.Lgs. 219/2006; L. 648/1996 per off-label)
07Certificato medico (idoneità sportiva, infortunio sul lavoro, malattia)
08Documentazione odontoiatrica e piano di cura (L. 409/1985)
09Notifica di malattia infettiva e denuncia obbligatoria (D.M. 15 dicembre 1990)
10Gestione dell'emergenza in studio e primo soccorso
11Relazione per Commissione di Invalidità e L. 104/1992
12Documentazione privacy e gestione dati sanitari (GDPR art. 9; D.Lgs. 196/2003)

Domande tipiche

Esempi di domande che ricevono un parere

01

Come si costruisce il prompt per un referto di visita specialistica che imponga al modello di segnalare con marcatori ogni valore clinico non fornito nel prompt, senza inventare dati anamnestici, strumentali o diagnostici non presenti nella documentazione reale del paziente?

02

In un piano terapeutico, come si imposta la fase di verifica perché il modello segnali ogni dosaggio che richiede controllo sulla scheda tecnica AIFA e ogni possibile interazione farmacologica rilevante, invece di produrre un piano apparentemente completo ma non verificato sui dati reali del caso?

03

Come si struttura il prompt per un modulo di consenso informato conforme alla L. 219/2017, in modo che i rischi indicati siano specifici per la procedura e per il paziente, non generici al punto da non poter essere usati come base per l'informazione preoperatoria?

Risorse visive

Infografiche AI Act — scarica e usa liberamente

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Materia: Medici e odontoiatri

Il compenso è determinato in relazione alla complessità della domanda, alla materia e alla categoria professionale. Il preventivo scritto con l'importo esatto ti arriverà entro 24 ore lavorative, ai sensi dell'art. 13 L. 247/2012. Nessun impegno prima dell'accettazione.

Inviando questa domanda accetti il trattamento dei dati ai sensi della nostra Privacy Policy (Reg. UE 2016/679 — GDPR).

La consulenza preventiva ha per oggetto esclusivo il metodo di utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale nella pratica professionale — non costituisce parere su situazioni di fatto concrete, né sostituisce il giudizio professionale dell'iscritto all'albo. Per consulenze su casi specifici è necessario instaurare un rapporto professionale formale con il professionista competente per quella materia.

Ai sensi della Legge 23 settembre 2025, n. 132 (pubblicata in G.U. n. 225 del 25 settembre 2025), il professionista che utilizza sistemi di intelligenza artificiale nello svolgimento dell'incarico è tenuto a informarne il cliente in modo chiaro e preventivo. La responsabilità professionale rimane integralmente in capo al professionista iscritto all'albo.